| |
Nuove norme per i rifiuti hi-tech
Nasce il "cassonetto" per raccogliere la spazzatura elettronica: vecchi elettrodomestici, computer,
telefoni, fax apparecchi radio, tv, videoregistratori, tubi al neon e persino trenini
elettrici e videogiochi, insomma tutta la massa di rifiuti elettrici ed elettronici che sono diventati sempre più numerosi nelle case degli italiani. E' stato infatti approvato in prima lettura dal Consiglio dei Ministri - dovrà ora passare al vaglio della Conferenza Stato-Regioni e delle Commissioni parlamentari - il decreto legislativo che recepisce alcune direttive comunitarie sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche e sulle restrizioni d'uso in queste apparecchiature di determinate sostanza pericolose. Sei le finalità principali del provvedimento: prevenire la produzione di rifiuti provenienti da apparecchiature elettriche ed elettroniche; garantire la realizzazione di un sistema di raccolta differenziata, recupero e riciclaggio di questi rifiuti; favorire la progettazione di nuove apparecchiature che facilitino il riuso, il recupero e lo smaltimento dei rifiuti da esse prodotte; vietare l'utilizzo di sostanze pericolose come mercurio, piombo, cadmio, cromo, Pbb ecc; realizzare sistemi di trattamento, recupero e smaltimento finale di questi rifiuti finanziati essenzialmente dai produttori delle apparecchiature; marchiare tutte le apparecchiature con un simbolo che indichi ai cittadini la necessità della raccolta differenziata. Il finanziamento delle operazioni di trasporto, trattamento, recupero e smaltimento finale della spazzatura elettronica sarà a carico dei produttori. Per garantire il corretto funzionamento, sia dal punto di vista finanziario che organizzativo, dei sistemi di gestione e smaltimento dei rifiuti elettrici ed elettronici, il decreto prevede l'istituzione - presso il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio - di un Comitato di vigilanza e di controllo e l'istituzione di un Registro nazionale dei soggetti obbligati allo smaltimento di questo titpo di rifiuti. E per i trasgessori? Il provvedimento prevederà sanzioni assai "salate": fino a 100.000 euro...
Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio
|
|